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Illustrazione SmartLands — Formazione One to One

Corso Avanzato QGIS

Illustrazione: banche dati, analisi spaziale e procedure automatiche in QGIS

Illustrazione animata del flusso di lavoro trattato nel corso: dai dati in banca dati all’analisi, fino alle procedure che girano da sole.

Smetti di rifare ogni volta lo stesso lavoro a mano

Sai già usare QGIS: apri i dati, li vesti, stampi una tavola. Poi arriva la richiesta che si ripete su trecento civici, o il collega che ti passa uno shapefile con geometrie sovrapposte, o il dirigente che chiede «quanti edifici ricadono nella fascia di rispetto?» — e ricominci da capo, a mano, ogni volta.

In 8 ore in diretta, divise in due sessioni da 4, passi dal disegnare mappe al far lavorare i dati: un archivio unico e condiviso, analisi che rispondono a domande vere, procedure che girano da sole su centinaia di elementi.

Cosa sai fare quando il corso finisce

Metti i dati in una banca dati vera — da cartelle di shapefile sparsi a PostgreSQL/PostGIS o GeoPackage: un archivio unico, condiviso fra colleghi, senza più «quale versione è quella buona?».

Rispondi a domande di analisi, non disegni soltanto — join spaziali, intersezioni, buffer e fasce di rispetto, dissolvenze: quante particelle tocca il tracciato, quali edifici ricadono nel vincolo.

Ripulisci i dati sporchi che ti arrivano — controllo e correzione topologica, duplicati, geometrie non valide, allineamenti: prima che diventino un errore in delibera.

Generi serie di tavole in automatico con l’Atlante di stampa — una tavola per ogni via, particella o zona, tutte con lo stesso impianto grafico, prodotte in un’unica operazione invece che una alla volta. È la funzione che da sola ripaga il corso a chi produce cartografia in serie.

Lavori sui raster come su un modello del terreno — DTM e quote, pendenze ed esposizioni, riclassificazione e calcolo fra raster.

Costruisci procedure che si ripetono da sole — con il modellatore grafico incateni più elaborazioni in un unico processo riutilizzabile, e lo esegui in serie su decine di file con un clic.

Fai calcolare i campi a QGIS — espressioni avanzate, campi virtuali, moduli di inserimento con menu a tendina e regole di validazione: chi compila non sbaglia più.

Porti i dati online — dal progetto QGIS alla pubblicazione WebGIS consultabile da ogni ufficio, senza installare nulla sui PC.

Assaggi l’automazione con Python — la console PyQGIS e un primo script che fa in trenta secondi quello che a mano richiede mezza giornata.

Una precisazione sul nome. L’Atlante di cui parliamo qui è una funzione interna a QGIS, dentro i layout di stampa: prende un livello e genera automaticamente una tavola per ciascun elemento. Non va confusa con Atlas, che è invece un programma di web mapping, tutt’altro strumento e tutt’altro ambito. In questo corso trattiamo la funzione di QGIS.

A chi serve

Chi ha già frequentato il QGIS Grundkurs o usa QGIS da qualche mese. Tecnici comunali che gestiscono banche dati territoriali, professionisti che producono elaborati su commessa, chi deve mettere ordine in archivi cartografici cresciuti in modo disordinato.

Prerequisiti

Saper aprire un progetto, caricare layer vettoriali e raster, usare la tabella attributi. Se parti da zero, comincia dal QGIS Grundkurs.

Come funziona

  • Durata: 8 ore in diretta, in due sessioni da 4
  • Dove: online su Google Meet
  • Materiale: slide in PDF, dataset di esercitazione e modelli pronti da riusare
  • Software: QGIS, libero e gratuito

Quando parte il corso

Le edizioni si attivano al raggiungimento di 2 iscritti. Appena il numero è completo ti contattiamo e concordiamo insieme giorni e orari: mattina, pomeriggio o tardo pomeriggio, nei giorni feriali oppure il sabato se il gruppo preferisce. Il calendario lo costruiamo sulle disponibilità di chi si è iscritto, non lo imponiamo dall’alto.

Durata: 8 ore complessive, in due sessioni da 4 ore in giornate diverse, così tra un incontro e l’altro hai il tempo di provare sui tuoi dati e arrivare al secondo con le domande giuste.

Ci impegniamo ad avviare l’edizione entro 30 giorni dall’acquisto. Se entro quel termine il minimo non viene raggiunto, scegli tu come procedere: attendere la prima edizione utile, ricevere un voucher di pari valore spendibile su qualsiasi nostro corso, oppure il rimborso completo. Nessuna delle tre opzioni ha costi per te.

Hai già un gruppo, o un’urgenza di date? Scrivici indicando quando vorresti partire: se siete già in due, l’edizione si apre subito.

Come si svolge la lezione

Il corso è in diretta, non un videocorso registrato: vedi lo schermo del docente, fai domande mentre le hai in testa, e si lavora tutti sugli stessi dati. Usiamo Google Meet su profilo Google Workspace a pagamento, e rispetto a una videochiamata gratuita la differenza si sente:

  • Nessun limite di durata. Le riunioni di gruppo gratuite si interrompono dopo 60 minuti: una sessione da quattro ore verrebbe spezzata tre volte, con tre riconnessioni. Con il profilo a pagamento la sessione fila dall’inizio alla fine.
  • La sessione viene registrata e resta tua per 30 giorni. Se ti perdi un passaggio, o salti una giornata, recuperi con calma invece di restare indietro.
  • Registro delle presenze. Meet produce il report della riunione con gli orari di collegamento di ciascun partecipante. È il documento che il tuo ente ti chiederà insieme all’attestato per rendicontare le ore di formazione.
  • Condivisione schermo in alta risoluzione, in entrambe le direzioni. Se ti blocchi, condividi tu: guardiamo insieme il tuo QGIS invece di descrivere a parole dove cliccare.
  • Aula limitata. I gruppi restano piccoli di proposito: se in quattro ore nessuno riesce a fare una domanda, non è un corso, è un webinar.

Cosa ti serve

  • Un computer Windows, macOS o Linux. Il tablet va bene per guardare, non per esercitarti.
  • Una connessione stabile: sono sufficienti circa 3 Mbps.
  • QGIS installato. Non serve che tu sappia farlo: nei giorni precedenti ricevi la guida passo passo e, se qualcosa non va, Fabio Benvenuti la risolve con te prima che il corso cominci, non durante.
  • Nessun account a pagamento e nessun software da comprare: ricevi un link e clicchi.

Un consiglio pratico: se puoi, tieni due schermi, o un secondo dispositivo di fianco. Su uno segui il docente, sull’altro lavori. Chi lo fa segue molto meglio di chi passa le quattro ore ad alternare finestre.

Attestato di partecipazione

A fine corso rilasciamo un attestato nominativo in PDF con denominazione del corso, monte ore, date di svolgimento, modalità di erogazione, docente e numero progressivo: esattamente i dati che servono al tuo ente per rendicontare le ore di formazione, o a te per il fascicolo professionale.

Ecco com’è fatto

Facsimile dell’attestato di partecipazione rilasciato da SmartLands

Facsimile con dati di esempio. L’attestato reale riporta il tuo nome, le date effettive del corso e un numero progressivo univoco.

Chi tiene il corso

Tre persone, tre compiti distinti: chi insegna, chi porta il punto di vista di chi lavora negli enti, e chi ti toglie dai guai se il software non parte.

Giacomo Ponticelli, docente dei corsi GIS SmartLands
Docente

Giacomo Ponticelli

Archeologo e ricercatore. Conduce le lezioni dall’inizio alla fine: imposta gli esercizi, mostra ogni passaggio a schermo condiviso e risponde alle domande in diretta. Lavora ogni giorno su dati territoriali di Comuni ed enti, quindi i casi che porta in aula sono progetti reali, non dataset di esempio.

Fabio Mancini, correlatore dei corsi GIS SmartLands
Correlatore

Fabio Mancini

Architetto e tecnico ICT, CEO di SmartLands. Interviene sui passaggi che collegano il GIS al lavoro vero dell’ufficio: come un dato entra in una pratica, quali vincoli normativi e procedurali contano, come si costruisce un archivio che regga negli anni. È a lui che si rivolgono le domande del tipo «e nel mio ente come si fa?».

Fabio Benvenuti, assistente helpdesk dei corsi GIS SmartLands
Assistente helpdesk

Fabio Benvenuti

Tecnico informatico. Ti segue sul lato tecnico per tutta la durata del corso: installazione, configurazione, permessi, problemi di sistema o di connessione. Se qualcosa non parte sul tuo computer se ne occupa lui mentre la lezione prosegue — così nessuno resta indietro per colpa di un intoppo software.


Il percorso completo

I tre corsi sono pensati per essere frequentati in sequenza, ma ognuno funziona anche da solo.

Tappa 1
QGIS Grundkurs
Le fondamenta

Sei qui
Corso Avanzato QGIS
Dati e automazione

Tappa 3
Corso WebGIS
Pubblicare online

Ci hanno già scelto
Formazione erogata a enti pubblici e ordini professionali

Non insegniamo teoria da manuale: i flussi di lavoro che vedi a lezione sono gli stessi che usiamo ogni giorno sui progetti dei nostri clienti.

Comune
San Gimignano

Comune
Casalecchio di Reno

Ordine professionale
Architetti di Firenze

Per le Pubbliche Amministrazioni: vale come formazione del personale

Dal 2025 ogni dipendente pubblico deve svolgere almeno 40 ore di formazione all’anno — è la Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 16 gennaio 2025, che fa del raggiungimento di quel monte ore uno specifico obiettivo di performance dei dirigenti. Il CCNL Funzioni Locali del 16 novembre 2022 (art. 55) considera le ore di formazione a tutti gli effetti orario di servizio.

I contenuti di questo corso ricadono nell’area dati e documenti del Syllabus «Competenze digitali per la PA», il quadro di riferimento con cui le amministrazioni pianificano la formazione digitale del personale.

Organizziamo edizioni dedicate per singoli enti, costruite sui dati reali del vostro territorio: stradario, numeri civici, aree verdi, toponomastica, segnaletica. Richiedi il programma per il tuo ente.

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