Cosa mostra la mappa
La mappa mostra i 1.862 comuni di oggi che nel 1840 stavano nel Regno delle Due Sicilie in terraferma: 547 in Campania, 404 in Calabria, 304 in Abruzzo, 257 in Puglia, 136 in Molise, 131 in Basilicata e 83 nel Lazio meridionale.
Il loro catasto è il catasto provvisorio napoleonico, detto murattiano, introdotto nel 1806-1809 e rimasto in vigore fino al catasto unitario. È un catasto descrittivo: registra proprietà e rendite, ma non ha mappe topografiche particellari. Per questo, in questa pagina, nessun comune ha mappe.
Come si legge
- Non esistono carte catastali preunitarie da cercare per questi comuni: chi studia un territorio napoletano o pugliese lavora sui registri, sugli stati di sezione e sui libri catastali, non su mappe particellari.
- È un dato utile quanto una mappa: dice dove non c'è nulla da cercare e dove una ricerca sulle carte antiche porterebbe fuori strada. Le altre cartografie storiche del Sud, come la cartografia topografica, non sono catasti.
- Con «Colora la mappa per» si sceglie che cosa guardare; toccando una categoria nella legenda si isola, e in grigio restano gli altri comuni.
- Toccando un comune si apre la sua scheda, con tutti i dati: il link della pagina conserva la vista e il comune scelti.
Le viste e le categorie
Catasto
I nove catasti storici d'Italia. In questa pagina si apre con catasto provvisorio murattiano e gli altri comuni in grigio: toccando la voce nella legenda si vedono tutti.
Le categorie
| Kategorie | Che cosa significa |
|---|---|
| Catasto Gregoriano | Un altro catasto: ha la sua mappa. |
| Leopoldinischer Kataster | Un altro catasto: ha la sua mappa. |
| Catasto Franceschino | Un altro catasto: ha la sua mappa. |
| Catasto Teresiano e Lombardo-Veneto | Un altro catasto: ha la sua mappa. |
| Catasto sabaudo, francese e Rabbini | Un altro catasto: ha la sua mappa. |
| Catasto provvisorio murattiano | Il catasto di questa pagina. |
| Catasto borbonico siciliano | Un altro catasto: ha la sua mappa. |
| Catasto sardo di De Candia | Un altro catasto: ha la sua mappa. |
| Catasti dei ducati di Parma, Modena e Lucca | Un altro catasto: ha la sua mappa. |
Cosa la mappa non dice
I comuni sono quelli di oggi e i confini storici sono approssimati: per le isole e per le coste fuori dai poligoni di HistoGIS lo Stato è attribuito per provincia. Alcune frazioni verso Benevento, un tempo pontificie, sono da verificare. Per un comune l'attribuzione ha certezza «bassa».
La tabella dei catasti non indica un archivio unico di consultazione: i registri sono negli Archivi di Stato delle province meridionali, ciascuno con i suoi fondi.
Dove le mappe non ci sono, si ricostruisce il territorio con altre fonti: carte topografiche, catasti successivi, registri. È il lavoro che SmartLands prepara per studi tecnici, Comuni e archivi. Contattaci.
Häufig gestellte Fragen
Quali comuni hanno il catasto provvisorio murattiano?
Sono 1.862 comuni di oggi del Mezzogiorno continentale: quelli che nel 1840 stavano nel Regno delle Due Sicilie in terraferma. Quelli con mappe sono 0.
Perché il catasto murattiano non ha mappe?
Perché è un catasto provvisorio e descrittivo, introdotto nel 1806-1809: registra proprietà e rendite per sezione, non disegna le particelle. Rimase in vigore fino al catasto unitario.
Dove si cercano i registri del catasto?
Negli Archivi di Stato delle province meridionali. La tabella dei catasti non indica ancora una pagina unica di consultazione: per questi comuni la scheda lo dice.
Da dove vengono i dati e si possono riusare?
I confini degli Stati dal progetto HistoGIS dell'Accademia austriaca delle scienze, i catasti da uno studio di SmartLands sulle fonti degli archivi. Le categorie e i valori di ogni comune si scaricano in CSV con licenza CC BY 4.0, citando SmartLands e le fonti originali.
Fonti e licenze
- Catasti storici: Confini degli Stati al 1° gennaio 1840: HistoGIS, Accademia austriaca delle scienze (ÖAW-ACDH, A. Dückelmann, P. P. Marckhgott-Sanabria), histogis.acdh.oeaw.ac.at, licenza CC BY 4.0, come riscontro di una regola per provincia con eccezioni comunali di SmartLands. Catasti, periodi e archivi: studio di SmartLands sulle fonti degli enti che li conservano.
- Stati nel 1859: Stato di ogni comune al 1° gennaio 1859: i passaggi dal 1840 sono quelli del trattato di Firenze del 28 novembre 1844, eseguito nel 1847-49, e di due passaggi minori (Rolo, i feudi estensi di Mulazzo e Villafranca). Elaborazione di SmartLands.
- Confini: ISTAT, confini delle unità amministrative al 1° gennaio 2026 (istat.it), licenza CC BY 4.0.
Le categorie e i valori di ogni comune sono dati aperti, con licenza CC BY 4.0: indice.csv.
Aggiornata il 11 ottobre 2026. Confini storici HistoGIS, confini storici al 1° gennaio 1840; trattato di Firenze del 1844, confini al 1° gennaio 1859.
Elaborazione e mappa: SmartLands Srl. La mappa non usa cookie: conta solo, in forma anonima e aggregata, quante volte vengono usate le sue funzioni, senza raccogliere dati personali.
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