Mappe d'Italia · Sicurezza ed emergenze

Evacuazione: dove mettere al sicuro le persone è più difficile

Quante persone vivono in aree a rischio, quanti sono gli anziani, quanto è affollato il comune di giorno e quanto è lontano dai soccorsi: un indice da 0 a 100 della difficoltà di evacuazione.

Aggiornata il 3 ottobre 2026 · indicatori ISPRA IdroGEO scaricato il 1 ottobre 2026; pericolosità sismica ISTAT, comuni al 1° gennaio 2018; classificazione sismica scaricato il 1 ottobre 2026; popolazione ISTAT di gennaio 2026; pendolarismo ISTAT, censimento 2021; mappa delle aree interne, ciclo 2021-2027

Cosa mostra la mappa

La mappa colora ogni comune con un indice di difficoltà di evacuazione: quante persone andrebbero spostate, quanto sono fragili, quanto è affollato il territorio (anche di giorno, con chi arriva per lavoro e studio) e quanto sono lontani i soccorsi e i luoghi sicuri.

È un primo ordine di priorità per chi scrive o aggiorna un piano di protezione civile.

Come si legge

Indice di difficoltà: come si calcola

Ogni criterio dà un punteggio da 0 a 100; l'indice è la media dei punteggi pesata con i pesi scelti, arrotondata all'intero. Se a un comune manca un criterio, l'indice si calcola sugli altri; con più di due criteri mancanti il comune resta grigio. Nessun valore viene stimato.

CriterioCosa si misuraPunteggioPeso
Residenti in aree a rischioQuota di residenti in aree a pericolosità idraulica media o a pericolosità da frana elevata e molto elevata: sono le persone da spostare0 a 0%, 100 dal 40%5
TerremotiAccelerazione massima al suolo attesa con probabilità del 10% in 50 anni: il valore più alto nel territorio comunale0 fino a 0,05 g, 50 a 0,15 g, 100 da 0,25 g (le soglie delle zone sismiche)3
Persone di 75 anni e piùQuota di residenti di 75 anni e più: chi ha più bisogno di aiuto per spostarsi0 fino all'8%, 100 dal 22%3
AffollamentoAbitanti per chilometro quadrato: più persone nello stesso spazio, più traffico sulle vie di uscita0 fino a 50, 50 a 500, 100 da 3.000 abitanti per km²2
Presenze di giornoPersone che entrano ogni giorno nel comune per lavoro o studio, ogni 100 residenti: di giorno vanno evacuate anche loro0 fino a 5, 100 da 502
Distanza dai soccorsiMinuti in auto dal polo più vicino con ospedale, scuole superiori e stazione: da lì arrivano i soccorsi e lì si portano le persone0 fino a 15 minuti, 100 da 603

Tra i valori indicati il punteggio cresce in linea retta. Con i pesi predefiniti i criteri valgono 28, 17, 17, 11, 11, 17% dell'indice.

Cosa l'indice non dice

L'indice descrive il comune nel suo insieme e serve a confrontare i territori: dentro lo stesso comune le situazioni possono essere molto diverse. Non calcola i tempi di fuga: per quelli servono la rete stradale, le aree di attesa del piano comunale e il punto in cui si trova ogni persona.

Non considera turisti, ospedali, scuole e altre strutture con molte persone non autosufficienti.

Le isocrone di fuga verso le aree di raccolta, i colli di bottiglia della rete stradale e il carico di ogni area si calcolano sulle strade e sulle sezioni di censimento del singolo comune: è il lavoro che SmartLands fa per i piani di protezione civile. Contattaci.

Häufig gestellte Fragen

Quante persone in Italia vivono in aree a rischio di alluvione o di frana?

Secondo gli indicatori ISPRA IdroGEO, 6.818.375 residenti vivono in aree a pericolosità idraulica media e 1.284.960 in aree a pericolosità da frana elevata o molto elevata.

In quali città un'evacuazione sarebbe più difficile?

Tra i comuni con almeno 50.000 abitanti l'indice di difficoltà più alto è di: Bologna (61), Firenze (61), Pescara (59), Pisa (59), Forlì (57). L'indice pesa i residenti in aree a rischio, i terremoti attesi, le persone di 75 anni e più, l'affollamento, le presenze di giorno e la distanza dai soccorsi; i comuni con indice da 60 in su sono 261.

L'indice calcola i tempi di evacuazione?

No. Confronta i comuni tra loro con dati per comune e non simula la rete stradale: tempi di fuga, aree di raccolta e colli di bottiglia si calcolano sulle strade vere del singolo territorio, ed è il lavoro di un piano di protezione civile.

Da dove vengono i dati e si possono riusare?

Da ISPRA IdroGEO (alluvioni e frane), dalla Mappa dei rischi ISTAT (accelerazione sismica), dalla popolazione ISTAT per età al 1° gennaio, dalle matrici del pendolarismo del censimento 2021 e dalla mappa delle aree interne (minuti dal polo di servizi più vicino). L'indice, i punteggi e i valori di ogni comune si scaricano in formato CSV dalla pagina e si possono riusare con licenza CC BY 4.0, citando SmartLands e le fonti originali.

Fonti e licenze

Indice, punteggi e valori di ogni comune sono dati aperti, con licenza CC BY 4.0: indice.csv.

Aggiornata il 3 ottobre 2026. Indicatori ISPRA IdroGEO scaricato il 1 ottobre 2026; pericolosità sismica ISTAT, comuni al 1° gennaio 2018; classificazione sismica scaricato il 1 ottobre 2026; popolazione ISTAT di gennaio 2026; pendolarismo ISTAT, censimento 2021; mappa delle aree interne, ciclo 2021-2027.

Elaborazione e mappa: SmartLands Srl. La mappa non usa cookie: conta solo, in forma anonima e aggregata, quante volte vengono usate le sue funzioni, senza raccogliere dati personali.

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