Mappe d'Italia · Marketing, retail e telco

Commercio: dove c'è domanda e manca l'offerta

Abitanti, reddito e pendolari da una parte, negozi e addetti del commercio dall'altra: un indice da 0 a 100 dei comuni dove un nuovo punto vendita troverebbe più spazio.

Aggiornata il 3 ottobre 2026 · registro ASIA delle imprese, 2023; supermercati OpenStreetMap al 3 ottobre 2026; pendolarismo ISTAT, censimento 2021; popolazione ISTAT di gennaio 2026; redditi MEF, anno d'imposta 2024; mappa delle aree interne, ciclo 2021-2027; stazioni OpenStreetMap al 3 ottobre 2026

Cosa mostra la mappa

La mappa colora ogni comune con un indice di opportunità per un nuovo punto vendita: confronta la domanda (persone presenti di giorno, reddito, raggiungibilità) con l'offerta che c'è già (negozi, addetti del commercio, supermercati). L'indice è alto dove la prima supera la seconda.

I negozi e gli addetti vengono dal registro ISTAT delle imprese, che copre tutti i comuni con lo stesso metodo.

Come si legge

Indice di opportunità: come si calcola

Ogni criterio dà un punteggio da 0 a 100; l'indice è la media dei punteggi pesata con i pesi scelti, arrotondata all'intero. Se a un comune manca un criterio, l'indice si calcola sugli altri; con più di due criteri mancanti il comune resta grigio. Nessun valore viene stimato.

CriterioCosa si misuraPunteggioPeso
Pochi negoziUnità locali del commercio al dettaglio ogni 1.000 abitanti (ATECO 47): meno ce ne sono, più spazio c'è100 fino a 4, 0 da 145
Pochi addetti del commercioAddetti del commercio al dettaglio ogni 1.000 abitanti: misura anche la presenza di grandi superfici, che i soli negozi non vedono100 fino a 6, 0 da 403
Pochi supermercatiSupermercati mappati in OpenStreetMap ogni 10.000 abitanti100 a 0, 0 da 52
BacinoPersone presenti di giorno: residenti, più chi entra per lavoro o studio, meno chi esce0 fino a 1.000, 60 a 10.000, 100 da 50.0004
RedditoReddito complessivo medio per dichiarante0 fino a 16.000 euro, 100 da 30.0003
RaggiungibilitàMinuti in auto dal polo di servizi più vicino: un punto vendita vicino a un polo intercetta anche chi ci passa100 fino a 10 minuti, 0 da 602

Tra i valori indicati il punteggio cresce in linea retta. Con i pesi predefiniti i criteri valgono 26, 16, 11, 21, 16, 11% dell'indice.

Cosa l'indice non dice

L'indice descrive il comune nel suo insieme e serve a confrontare i territori: dentro lo stesso comune le situazioni possono essere molto diverse. Non distingue i settori del commercio: un comune può avere molti negozi di abbigliamento e nessuna ferramenta.

Un comune piccolo accanto a un grande centro commerciale risulta scoperto anche se i suoi abitanti hanno tutto a dieci minuti: per questo conta la distanza dal polo, ma non basta.

I supermercati vengono da OpenStreetMap, più completa al Nord che al Sud.

I bacini veri si disegnano con i tempi di percorrenza, il trasporto pubblico e la posizione dei concorrenti, negozio per negozio, e mostrano quanta clientela un nuovo punto vendita toglierebbe ai tuoi: è l'analisi di geomarketing che SmartLands fa sulla tua rete. Contattaci.

Questions fréquentes

Quanti negozi ci sono in Italia?

Il registro ASIA di ISTAT conta 606.266 punti vendita del commercio al dettaglio (unità locali, ATECO 47). I comuni con meno di 4 negozi ogni 1.000 abitanti sono 895.

Dove c'è più spazio per aprire un nuovo punto vendita?

Dove la domanda è alta e l'offerta è poca: tanti presenti di giorno, reddito e buona raggiungibilità, ma pochi negozi e pochi addetti del commercio per abitante. Tra i comuni con almeno 50.000 abitanti l'indice di opportunità più alto è di: Busto Arsizio (78), Rho (78), Sesto San Giovanni (76), Cinisello Balsamo (76), Monza (72). I comuni con indice da 60 in su sono 2.316.

Come si calcola l'indice di opportunità?

È la media pesata di sei punteggi da 0 a 100: negozi ogni 1.000 abitanti, addetti del commercio ogni 1.000 abitanti, supermercati ogni 10.000 abitanti, persone presenti di giorno, reddito medio per dichiarante e minuti dal polo di servizi più vicino. I pesi si possono cambiare nella pagina.

L'indice basta per scegliere dove aprire?

No. Lavora per comune e non distingue i settori merceologici: non vede i centri commerciali appena oltre il confine né la concorrenza strada per strada. Per una scelta servono bacini d'utenza calcolati sui tempi di percorrenza. L'indice, i punteggi e i valori di ogni comune si scaricano in formato CSV dalla pagina e si possono riusare con licenza ODbL 1.0, citando SmartLands e le fonti originali.

Fonti e licenze

Indice, punteggi e valori di ogni comune sono dati aperti, con licenza ODbL 1.0: indice.csv. La licenza è ODbL perché alcuni valori sono conteggi da OpenStreetMap.

Aggiornata il 3 ottobre 2026. Registro ASIA delle imprese, 2023; supermercati OpenStreetMap al 3 ottobre 2026; pendolarismo ISTAT, censimento 2021; popolazione ISTAT di gennaio 2026; redditi MEF, anno d'imposta 2024; mappa delle aree interne, ciclo 2021-2027; stazioni OpenStreetMap al 3 ottobre 2026.

Elaborazione e mappa: SmartLands Srl. La mappa non usa cookie: conta solo, in forma anonima e aggregata, quante volte vengono usate le sue funzioni, senza raccogliere dati personali.

Altre mappe

← Tutte le mappe d'Italia

Stai scegliendo dove aprire?

SmartLands calcola bacini d'utenza, concorrenti e cannibalizzazione tra i tuoi punti vendita, con i tempi di percorrenza reali.

Richiedi un'analisi su misura