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Raccolta differenziata: i comuni più e meno virtuosi

Quota di raccolta differenziata, rifiuto non differenziato per abitante e miglioramento dal 2015: un indice da 0 a 100 per ogni comune, sui dati ISPRA del 2024.

Aggiornata il 4 ottobre 2026 · Catasto rifiuti ISPRA, anno 2024; popolazione ISTAT di gennaio 2026

Cosa mostra la mappa

La mappa colora ogni comune con un indice di raccolta differenziata: quanta parte dei rifiuti urbani viene raccolta in modo differenziato, quanto rifiuto non differenziato resta per abitante e di quanti punti il comune è migliorato dal 2015.

I dati sono del Catasto nazionale dei rifiuti di ISPRA, anno 2024: la somma dei comuni coincide con il totale nazionale pubblicato.

Come si legge

Indice di raccolta: come si calcola

Ogni criterio dà un punteggio da 0 a 100; l'indice è la media dei punteggi pesata con i pesi scelti, arrotondata all'intero. Se a un comune manca un criterio, l'indice si calcola sugli altri; con più di un criterio mancante il comune resta grigio. Nessun valore viene stimato.

CriterioCosa si misuraPunteggioPeso
Raccolta differenziataQuota dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato nel 20240 fino al 45%, 100 dall'85%5
Rifiuto non differenziatoChili per abitante di rifiuto non differenziato nel 2024, quello che va a smaltimento100 fino a 80 kg, 0 da 3003
Miglioramento dal 2015Punti percentuali di raccolta differenziata guadagnati tra il 2015 e il 20240 a 0 punti, 100 da +302
Produzione di rifiutiChili per abitante di rifiuti urbani prodotti nel 2024: nei comuni turistici contano anche i visitatori100 fino a 350 kg, 0 da 7001

Tra i valori indicati il punteggio cresce in linea retta. Con i pesi predefiniti i criteri valgono 45, 27, 18, 9% dell'indice.

Cosa l'indice non dice

La produzione per abitante nei comuni turistici è gonfiata dai visitatori, che producono rifiuti senza essere residenti: 158 comuni superano i 1.000 kg per abitante. Per 134 comuni (unioni di comuni e Valle d'Aosta) ISPRA pubblica il dato dell'aggregazione, che qui è ripartito per abitanti.

La mappa non dice quanto costa il servizio né come funziona: non c'è il sistema di raccolta (porta a porta, cassonetti), né la qualità della frazione differenziata. I costi per abitante sono un campione che cambia ogni anno e nel 2024 mancano per 1.126 comuni, e per questo non entrano nell'indice.

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Questions fréquentes

Qual è la raccolta differenziata in Italia?

Nel 2024 la raccolta differenziata in Italia è del 68, secondo il Catasto nazionale dei rifiuti di ISPRA. I comuni con almeno il 65% sono 5.701; quelli sotto il 40% sono 435.

Quali città differenziano di più?

Tra i comuni con almeno 50.000 abitanti l'indice di raccolta più alto è di: Mazara del Vallo (97), Ferrara (92), Velletri (91), Forlì (90), Cesena (89). L'indice unisce la percentuale di differenziata, il rifiuto non differenziato per abitante e il miglioramento dal 2015; i comuni con indice da 60 in su sono 5.257.

Perché alcuni comuni turistici producono tanti rifiuti per abitante?

Perché i rifiuti dei visitatori sono divisi per i soli residenti: in 158 comuni si superano i 1.000 kg per abitante. È un limite del dato, non dell'indice.

Da dove vengono i dati e si possono riusare?

Dal Catasto nazionale dei rifiuti di ISPRA, dati comunali 2024, con la popolazione dichiarata da ISPRA. L'indice, i punteggi e i valori di ogni comune si scaricano in formato CSV dalla pagina e si possono riusare con licenza CC BY 4.0, citando SmartLands e le fonti originali.

Fonti e licenze

Indice, punteggi e valori di ogni comune sono dati aperti, con licenza CC BY 4.0: indice.csv.

Aggiornata il 4 ottobre 2026. Catasto rifiuti ISPRA, anno 2024; popolazione ISTAT di gennaio 2026.

Elaborazione e mappa: SmartLands Srl. La mappa non usa cookie: conta solo, in forma anonima e aggregata, quante volte vengono usate le sue funzioni, senza raccogliere dati personali.

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