Cosa mostra la mappa
La mappa colora ogni comune con un indice di rischio che riassume i pericoli naturali per gli edifici: terremoti, faglie, alluvioni e frane. Per alluvioni e frane conta la quota di edifici dentro le aree di pericolosità dei Piani di assetto idrogeologico; per i terremoti l'accelerazione al suolo attesa.
Sono gli stessi eventi coperti dalle polizze contro le catastrofi naturali: la mappa mostra dove il rischio si concentra.
Come si legge
- Più l'indice è alto, più edifici del comune sono esposti e più forte è il terremoto atteso.
- I colori vanno dal viola scuro (indice sotto 20: meno rischio) al giallo (oltre 80: più rischio); in grigio i comuni senza dati sufficienti.
- Toccando un comune si apre la sua scheda: indice, posizione in Italia e un punteggio per criterio, con il dato da cui viene.
- Con «Colora la mappa per» si guarda un criterio alla volta. Con i pesi si decide quanto conta ciascuno: la mappa si ricolora subito e il link della pagina conserva la scelta.
- Il tasto 3D alza ogni comune in proporzione all'indice; il tasto sotto porta la mappa a schermo intero.
Indice di rischio: come si calcola
Ogni criterio dà un punteggio da 0 a 100; l'indice è la media dei punteggi pesata con i pesi scelti, arrotondata all'intero. Se a un comune manca un criterio, l'indice si calcola sugli altri; con più di un criterio mancante il comune resta grigio. Nessun valore viene stimato.
| Criterio | Cosa si misura | Punteggio | Peso |
|---|---|---|---|
| Terremoti | Accelerazione massima al suolo attesa con probabilità del 10% in 50 anni: il valore più alto nel territorio comunale | 0 fino a 0,05 g, 50 a 0,15 g, 100 da 0,25 g (le soglie delle zone sismiche) | 5 |
| Alluvioni frequenti | Quota di edifici in aree a pericolosità idraulica elevata (alluvioni con tempo di ritorno tra 20 e 50 anni) | 0 a 0%, 100 dal 15% | 4 |
| Alluvioni poco frequenti | Quota di edifici in aree a pericolosità idraulica media (tempo di ritorno tra 100 e 200 anni), che comprendono le precedenti | 0 a 0%, 100 dal 30% | 3 |
| Frane | Quota di edifici in aree a pericolosità da frana elevata (P3) o molto elevata (P4) | 0 a 0%, 100 dal 20% | 4 |
| Faglie capaci | Distanza da un punto interno al comune alla faglia capace più vicina (catalogo ITHACA) | 100 a 0 km, 0 da 20 km | 2 |
Tra i valori indicati il punteggio cresce in linea retta. Con i pesi predefiniti i criteri valgono 28, 22, 17, 22, 11% dell'indice.
Cosa l'indice non dice
L'indice descrive il comune nel suo insieme e serve a confrontare i territori: dentro lo stesso comune le situazioni possono essere molto diverse. Un edificio può essere in piena area allagabile e quello accanto fuori. Non tiene conto di come sono costruiti gli edifici, della loro età, dei piani interrati e delle opere di difesa realizzate dopo le mappature.
La subsidenza non c'è: i dati europei sui movimenti del suolo non sono scaricabili liberamente e quelli nazionali non arrivano al comune.
Il punteggio di un singolo indirizzo si calcola incrociando la posizione dell'edificio con i perimetri delle aree di pericolosità, la microzonazione sismica dove esiste e i movimenti del suolo: è il servizio che SmartLands costruisce per l'emissione automatica delle polizze. Contattaci.
Domande frequenti
Quanti edifici in Italia sono in aree a rischio di alluvione o di frana?
Secondo gli indicatori ISPRA IdroGEO, 1.549.759 edifici si trovano in aree a pericolosità idraulica media (alluvioni con tempo di ritorno tra 100 e 200 anni) e 742.192 in aree a pericolosità da frana elevata o molto elevata.
Quali città italiane hanno l'indice di rischio più alto per gli edifici?
Tra i comuni con almeno 50.000 abitanti i valori più alti sono: Reggio di Calabria (73), Catanzaro (72), Corigliano-Rossano (71), Massa (71), Rimini (68). L'indice va da 0 a 100 e riassume terremoti, alluvioni, frane e vicinanza alle faglie capaci; i comuni con indice da 60 in su sono 407.
L'indice dice se un singolo edificio è a rischio?
No. L'indice descrive il comune nel suo insieme e serve a confrontare i territori. Dentro lo stesso comune un edificio può essere in piena area allagabile e quello accanto fuori: per un indirizzo bisogna incrociare la posizione dell'edificio con i perimetri delle aree di pericolosità.
Da dove vengono i dati e si possono riusare?
Alluvioni e frane vengono dagli indicatori ISPRA IdroGEO, l'accelerazione sismica dalla Mappa dei rischi dei comuni italiani di ISTAT, le zone sismiche dalla Protezione Civile e le faglie capaci dal catalogo ITHACA di ISPRA. L'indice, i punteggi e i valori di ogni comune si scaricano in formato CSV dalla pagina e si possono riusare con licenza CC BY 4.0, citando SmartLands e le fonti originali.
Fonti e licenze
- Alluvioni, frane e indicatori di rischio: ISPRA (2020) Pericolosità e indicatori di rischio alluvioni e ISPRA (2024) Pericolosità e indicatori di rischio frane, Piattaforma IdroGEO (idrogeo.isprambiente.it), licenza CC BY 4.0. Popolazione, famiglie, edifici, imprese e beni culturali per comune sono quelli degli stessi indicatori (popolazione al censimento 2021).
- Pericolosità sismica: ISTAT, Mappa dei rischi dei comuni italiani, accelerazione massima al suolo con probabilità di superamento del 10% in 50 anni (dal modello di pericolosità sismica MPS04 di INGV), licenza CC BY 4.0. Per Sardegna e isole minori, fuori dal modello, ISTAT indica un valore convenzionale.
- Zone sismiche: Fonte: Dipartimento della Protezione Civile-Presidenza del Consiglio dei Ministri, classificazione sismica aggiornata a maggio 2025, licenza CC BY 4.0.
- Faglie capaci: ISPRA, ITHACA Working Group (2019), catalogo delle faglie capaci, licenza CC BY 4.0. Il catalogo è in aggiornamento continuo e non sostituisce gli studi di dettaglio.
- Confini: ISTAT, confini delle unità amministrative al 1° gennaio 2026 (istat.it), licenza CC BY 4.0.
Indice, punteggi e valori di ogni comune sono dati aperti, con licenza CC BY 4.0: indice.csv.
Aggiornata il 3 ottobre 2026. Indicatori ISPRA IdroGEO scaricato il 1 ottobre 2026; pericolosità sismica ISTAT, comuni al 1° gennaio 2018; classificazione sismica scaricato il 1 ottobre 2026; faglie ITHACA, catalogo ITHACA.
Elaborazione e mappa: SmartLands Srl. La mappa non usa cookie: conta solo, in forma anonima e aggregata, quante volte vengono usate le sue funzioni, senza raccogliere dati personali.
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