Gli immobili confiscati alla criminalità organizzata già destinati a un uso sono 25.498; altri 18.659 sono ancora in gestione dell’Agenzia nazionale, in attesa di una destinazione. Sono in 1.979 comuni su 7.896. La mappa dei beni confiscati dà a ogni comune un indice di presenza da 0 a 100, sui dati della Piattaforma Unica delle Destinazioni di ANBSC.
In breve
- I comuni con indice di presenza da 30 in su sono 594.
- Tra le città con almeno 50.000 abitanti i valori più alti sono di Caltanissetta e Bagheria (100), Reggio di Calabria e Marano di Napoli (98), Lamezia Terme (96) e Palermo (90).
- Il comune con più immobili è Palermo (3.728), seguito da Roma (1.877), Reggio di Calabria (863), Napoli (788), Bagheria (700) e Caltanissetta (625).
- Pesando ogni comune per i suoi abitanti, l’indice è più alto in Sicilia (42), Calabria (35), Campania e Lazio (23 e 22), ed è quasi nullo in Marche, Friuli-Venezia Giulia (2) e Trentino-Alto Adige (1).
Cosa dicono i dati
A Palermo 2.784 immobili sono destinati, 658 dei quali a finalità sociali, e 944 sono ancora in gestione. A Roma la proporzione è rovesciata: 542 sono destinati e 1.335 ancora in gestione. A Reggio di Calabria sono 547 e 316, a Napoli 456 e 332, a Milano 399 e 220. Per questo la scheda di ogni comune li tiene separati: i beni destinati hanno già un uso, quelli in gestione sono il lavoro che resta.
Come si calcola l’indice
- immobili destinati ogni 1.000 abitanti (peso 4);
- immobili in gestione ogni 1.000 abitanti, cioè ancora in attesa di una destinazione (peso 4);
- numero di immobili: dove sono molti, la gestione è un lavoro a tempo pieno (peso 2).
A chi serve
Ai Comuni, alle associazioni e alle cooperative che vogliono riusare un bene sul loro territorio, a chi studia le politiche di destinazione e a chi fa informazione. Per i fondi pubblici che arrivano nei territori ci sono la mappa del PNRR e la mappa dei fondi di coesione.
Cosa la mappa non dice
Un bene è una unità immobiliare, cioè una particella o un subalterno, non un edificio: un palazzo può contare per molti beni. «Destinato» comprende anche le vendite e le demolizioni. La piattaforma ha l’8% di immobili destinati in meno rispetto alla Relazione annuale dell’Agenzia al 31 dicembre 2025, e non sappiamo spiegare la differenza. Il comune di ogni bene è agganciato per nome, perché la fonte non ha codici ISTAT: 42 beni in gestione restano senza comune. Mancano le aziende confiscate e i beni mobili. L’indice descrive dove sono i beni, non la criminalità: un comune senza immobili confiscati non è un comune senza criminalità.
Fonti
ANBSC, Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Piattaforma Unica delle Destinazioni, dati del 3 ottobre 2026 (IODL 2.0); popolazione ISTAT al 1° gennaio 2026. Dati scaricabili in CSV con licenza IODL 2.0.
Altre mappe da guardare insieme
Tutte le mappe interattive di SmartLands sono raccolte in Mappe d’Italia.
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