In Italia 6.818.375 persone vivono in aree allagabili a pericolosità media e 1.284.960 in aree a pericolosità da frana elevata o molto elevata. Se bisogna spostarle, non tutti i comuni partono dalle stesse condizioni: la mappa della difficoltà di evacuazione lo misura con un indice da 0 a 100.
In breve
- I comuni con indice di difficoltà da 60 in su sono 261.
- Tra le città con almeno 50.000 abitanti i valori più alti sono di Bologna e Firenze (61), poi Pisa e Pescara (59), Cesena e Forlì (57).
- In Italia vivono 7.710.569 persone di 75 anni e più: sono quelle che hanno più bisogno di aiuto per spostarsi.
- Roma è a 29, Milano a 28, Torino e Bari a 26.
Cosa dicono i dati
Le città in testa hanno una cosa in comune: tra un terzo e metà dei residenti vive in aree allagabili. A Firenze sono il 51%, a Pisa il 45%, a Bologna il 41%, a Pescara il 36%. Pesando ogni comune per i suoi abitanti, la regione con la media più alta è l’Emilia-Romagna, seguita da Toscana, Liguria e Calabria; le più basse sono Sardegna, Puglia e Piemonte.
I valori più alti in assoluto sono però di comuni piccoli e lontani. A Carbone, in Basilicata (78), vivono meno di 500 persone: più di una su quattro ha almeno 75 anni e il polo di servizi più vicino è a oltre un’ora e mezza d’auto. A Castelnuovo di Garfagnana (75) metà dei residenti vive in aree a rischio e il polo più vicino è a 50 minuti.
Come si calcola l’indice
- residenti in aree a rischio di alluvione o frana: sono le persone da spostare (peso 5);
- terremoti: accelerazione al suolo attesa (peso 3);
- persone di 75 anni e più (peso 3);
- distanza dai soccorsi: minuti in auto dal polo più vicino con ospedale, scuole superiori e stazione (peso 3);
- affollamento: abitanti per chilometro quadrato (peso 2);
- presenze di giorno: chi entra per lavoro o studio, ogni 100 residenti (peso 2).
¿A quién sirve?
Ai Comuni che aggiornano il piano di protezione civile, alle Province e alle Prefetture che devono decidere dove concentrare esercitazioni e risorse, e a chi gestisce strutture con molte persone. Per pubblicare il piano in una mappa consultabile dai cittadini rimandiamo alla guida sul WebGIS del Comune; per le emergenze sul campo, all’articolo sulla gestione operativa degli incendi boschivi.
Cosa la mappa non dice
L’indice confronta i comuni, non calcola i tempi di evacuazione: non simula la rete stradale, i ponti, le strozzature. Tempi di fuga, aree di raccolta e colli di bottiglia si calcolano sulle strade vere del singolo territorio.
Fonti
ISPRA IdroGEO, Mappa dei rischi ISTAT, popolazione ISTAT per età al 1° gennaio 2026, pendolarismo del censimento 2021, mappa delle aree interne del Dipartimento per le politiche di coesione. Dati scaricabili in CSV con licenza CC BY 4.0.
Altre mappe da guardare insieme
Tutte le mappe interattive di SmartLands sono raccolte in Mappe d’Italia.
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