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Fotovoltaico: dove il sole rende di più e ci sono meno ostacoli

Quanto produce un impianto, quanto è vicina la rete elettrica e quanti vincoli ci sono: un indice da 0 a 100 del potenziale fotovoltaico di ogni comune.

Aggiornata il 3 ottobre 2026 · Global Solar Atlas, medie 1994-2018; cabine elettriche OpenStreetMap al 1 ottobre 2026; consumo di suolo ISPRA, 2024; aree protette, Natura 2000 a gennaio 2026, aree protette a luglio 2026; indicatori ISPRA IdroGEO scaricato il 1 ottobre 2026

Cosa mostra la mappa

La mappa colora ogni comune con un indice di potenziale fotovoltaico: quanto rende il sole, quanto è vicina la rete elettrica a cui allacciarsi e quanti ostacoli incontra un impianto a terra, tra aree protette, beni culturali, alluvioni e frane.

La produzione attesa viene dal Global Solar Atlas della Banca Mondiale: è l'energia che un impianto tipo produce in un anno per ogni kW installato.

Come si legge

Indice di potenziale: come si calcola

Ogni criterio dà un punteggio da 0 a 100; l'indice è la media dei punteggi pesata con i pesi scelti, arrotondata all'intero. Se a un comune manca un criterio, l'indice si calcola sugli altri; con più di un criterio mancante il comune resta grigio. Nessun valore viene stimato.

CriterioCosa si misuraPunteggioPeso
SoleProduzione attesa di un impianto fotovoltaico, in kWh l'anno per kW installato: media sul territorio comunale0 fino a 1.300 kWh per kW, 100 da 1.6505
Rete elettrica vicinaDistanza dalla cabina di alta tensione più vicina (almeno 132 kV): più è vicina, meno costa l'allacciamento di un impianto grande100 fino a 2 km, 0 da 252
Territorio non edificatoQuota del territorio comunale già consumata da edifici e strade: dove è alta resta poco spazio per impianti a terra100 fino al 5%, 0 dal 40%1
Fuori dalle aree protetteQuota del territorio in parchi, riserve e siti Natura 2000, dove un impianto a terra incontra più limiti100 a 0%, 0 dal 50%1
Fuori da alluvioni e franeQuota del territorio in aree a pericolosità idraulica media o da frana elevata e molto elevata100 a 0%, 0 dal 30%1
Pochi beni culturaliBeni culturali immobili ogni 1.000 edifici: dove sono molti le autorizzazioni paesaggistiche sono più difficili100 a 0, 0 da 401

Tra i valori indicati il punteggio cresce in linea retta. Con i pesi predefiniti i criteri valgono 45, 18, 9, 9, 9, 9% dell'indice.

Cosa l'indice non dice

L'indice non dice dove un impianto è autorizzabile: le aree idonee sono definite dalla legge e dalle Regioni, e i vincoli paesaggistici non sono pubblicati come dato aperto nazionale. Beni culturali e aree protette sono un indizio dei vincoli, non il loro perimetro.

Non ci sono la potenza già installata né la capacità residua della rete: i dati di GSE e Terna per comune non sono riusabili. La distanza dalla rete usa le cabine mappate in OpenStreetMap. I dati sul sole sono medie 1994-2018 e descrivono il comune nel suo insieme, non il singolo terreno o tetto, con la sua pendenza e il suo orientamento.

Per un terreno o un portafoglio di tetti il calcolo si fa sulla particella: irraggiamento sul piano inclinato, ombre, pendenza, vincoli e distanza dal punto di connessione. È lo studio che SmartLands prepara per sviluppatori, Comuni e comunità energetiche. Contattaci.

Preguntas frecuentes

Dove rende di più un impianto fotovoltaico in Italia?

Al Sud e nelle isole: in 1.293 comuni un impianto produce oltre 1.500 kWh l'anno per ogni kW installato, mentre in 378 comuni, quasi tutti alpini, resta sotto i 1.250. I valori vengono dal Global Solar Atlas e sono medie 1994-2018.

Quali città hanno l'indice di potenziale fotovoltaico più alto?

Tra i comuni con almeno 50.000 abitanti i valori più alti sono: Agrigento (95), Ragusa (94), Modica (93), Vittoria (92), Caltanissetta (91). L'indice unisce sole, vicinanza alla rete elettrica, territorio non edificato e pochi vincoli; i comuni con indice da 60 in su sono 2.939.

L'indice dice dove si può costruire un impianto?

No. Le aree idonee sono definite dalla legge e dalle Regioni, e i vincoli paesaggistici non sono un dato aperto nazionale. L'indice confronta i comuni e serve a restringere la ricerca; l'autorizzabilità si verifica sul singolo terreno.

Da dove vengono i dati e si possono riusare?

La produzione attesa viene dal Global Solar Atlas della Banca Mondiale, il suolo consumato da ISPRA, le aree protette dal Ministero dell'Ambiente, alluvioni e frane da ISPRA IdroGEO, le cabine elettriche da OpenStreetMap. L'indice, i punteggi e i valori di ogni comune si scaricano in formato CSV dalla pagina e si possono riusare con licenza ODbL 1.0, citando SmartLands e le fonti originali.

Fonti e licenze

Indice, punteggi e valori di ogni comune sono dati aperti, con licenza ODbL 1.0: indice.csv. La licenza è ODbL perché alcuni valori sono ricavati da OpenStreetMap.

Aggiornata il 3 ottobre 2026. Global Solar Atlas, medie 1994-2018; cabine elettriche OpenStreetMap al 1 ottobre 2026; consumo di suolo ISPRA, 2024; aree protette, Natura 2000 a gennaio 2026, aree protette a luglio 2026; indicatori ISPRA IdroGEO scaricato il 1 ottobre 2026.

Elaborazione e mappa: SmartLands Srl. La mappa non usa cookie: conta solo, in forma anonima e aggregata, quante volte vengono usate le sue funzioni, senza raccogliere dati personali.

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