In Italia ci sono 20.771 farmacie attive e 605 pronto soccorso e DEA, ma 749 comuni non hanno una farmacia e 477 sono a oltre 20 chilometri in linea d’aria da un ospedale con posti letto per acuti. La mappa dei deserti sanitari misura la lontananza dalle cure con un indice da 0 a 100, comune per comune.
In breve
- I comuni con indice di lontananza da 60 in su sono 281: piccoli comuni, con una mediana di 615 abitanti e solo 16 sopra i 5.000, in gran parte di montagna.
- I valori più alti sono nelle valli cuneesi: Pontechianale (100), Pietraporzio (98), Prazzo e Casteldelfino (97).
- Tra le città con almeno 50.000 abitanti il valore più alto è di Bitonto (22), seguita da Gela (16), Matera (12), Altamura e Cerignola (11).
- Le grandi città stanno tra 3 e 8: Napoli e Palermo 3, Catania 4, Roma 5, Milano 5, Torino, Bologna e Bari 6, Firenze 7, Genova 8.
Cosa dicono i dati
A Pontechianale, 187 abitanti, l’ospedale più vicino è a Saluzzo, a 37 km, la farmacia più vicina a 13,5 km e un abitante su quattro ha almeno 75 anni. Pesando ogni comune per i suoi abitanti, la lontananza dalle cure è più alta in Basilicata (32), Valle d’Aosta (26), Molise (24) e Sardegna (22); è più bassa in Lazio (10), Lombardia (8) e Campania (7).
Anche una città può risultare lontana dai servizi. Gela ha un ospedale a meno di 2 km e 23 farmacie, ma la mappa delle aree interne la colloca a 64 minuti dal polo di servizi più vicino, Ragusa, e questo criterio porta il suo indice a 16. Bitonto ha 17 farmacie, ma l’ospedale più vicino è a Molfetta, a 12 km.
Come si calcola l’indice
- ospedale: chilometri dall’ospedale con posti letto per acuti più vicino (peso 5);
- pronto soccorso: chilometri dal pronto soccorso o DEA più vicino, dall’elenco della rete dell’emergenza del Ministero della Salute (peso 3);
- farmacia: chilometri dalla più vicina (peso 3);
- persone di 75 anni e più (peso 2);
- tempo dai servizi: minuti in auto dal polo con ospedale, scuole superiori e stazione (peso 2).
Who it's for
Alle aziende sanitarie, alle Regioni e ai Comuni che programmano presidi, guardie mediche e servizi di prossimità, e a chi lavora sulle aree interne. Per l’altra faccia del problema, cioè come portare le persone al sicuro, c’è la mappa della difficoltà di evacuazione; per lo spopolamento che spesso accompagna la distanza dai servizi, la mappa dello spopolamento.
Cosa la mappa non dice
Le distanze sono in linea d’aria dal centro abitato che dà il nome al comune, non tempi di percorrenza: in montagna e nelle isole la strada vera è molto più lunga, e il criterio «tempo dai servizi» corregge solo in parte. Non vale per le frazioni lontane. Gli ospedali sono quelli con posti letto per acuti al 1° gennaio 2023, senza le case di cura non accreditate. Non ci sono medici di base, guardie mediche e case della comunità, perché non esiste un dato aperto nazionale per comune. L’indice non misura la qualità delle cure né le liste d’attesa.
Fonti
Ministero della Salute per ospedali, pronto soccorso e farmacie, ISTAT per l’età dei residenti, mappa delle aree interne per i tempi dai servizi, OpenStreetMap per il centro abitato di ogni comune. Dati scaricabili in CSV con licenza ODbL 1.0, perché alcuni valori vengono da OpenStreetMap.
Altre mappe da guardare insieme
Tutte le mappe interattive di SmartLands sono raccolte in Mappe d’Italia.
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