Cosa mostra la mappa
La mappa dice, per ogni comune italiano di oggi, a quale Stato preunitario apparteneva e quale catasto storico ne ha rilevato il territorio: il Gregoriano nello Stato Pontificio, il Teresiano e il Lombardo-Veneto in Lombardia, il Leopoldino in Toscana, il Franceschino in Trentino e a Trieste, e gli altri.
Si può guardare lo Stato nel 1840 o nel 1859, con i bottoni dell'anno: dove i confini cambiano si vede il centro Italia dell'epoca che si ricompone. La scheda di ogni comune porta il periodo del catasto, se aveva mappe e l'archivio che le conserva, con il link per consultarle.
Ogni catasto ha la sua mappa e la sua pagina: Catasto Gregoriano, Leopoldine Cadastre, Catasto Franceschino, Catasto Teresiano e Lombardo-Veneto, Catasto sabaudo, francese e Rabbini, Catasto provvisorio murattiano, Catasto borbonico siciliano, Catasto sardo di De Candia, Catasti dei ducati di Parma, Modena e Lucca.
Come si legge
- Il catasto non cambia con l'anno: dipende da chi ha rilevato il territorio. Cambia lo Stato, che nel 1859 è quello della vigilia dell'Unità.
- Dove l'attribuzione è meno sicura il colore non cambia, ma la scheda lo dice: è la vista «Affidabilità».
- Con «Colora la mappa per» si sceglie che cosa guardare; toccando una categoria nella legenda si isola, e in grigio restano gli altri comuni.
- Toccando un comune si apre la sua scheda, con tutti i dati: il link della pagina conserva la vista e il comune scelti.
Le viste e le categorie
Stato preunitario
Lo Stato a cui apparteneva il comune di oggi, a due date: il 1° gennaio 1840 e il 1° gennaio 1859, alla vigilia dell'Unità. Tra le due date cambiano i confini del centro Italia: il ducato di Lucca passa alla Toscana, la Lunigiana toscana va a Parma e a Modena, Guastalla e la destra Enza passano da Parma a Modena. Il resto d'Italia non cambia: la Lombardia entra nel regno di Sardegna solo nell'estate 1859.
Stato preunitario: 1840
| Category | Che cosa significa |
|---|---|
| Regno di Sardegna | Terraferma sabauda (Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta) e isola di Sardegna. Savoia e Nizza oggi non sono in Italia. |
| Regno Lombardo-Veneto | Lombardia e Veneto con il Friuli, sotto la corona austriaca. |
| Impero d'Austria | Le terre austriache fuori dal Lombardo-Veneto: Trentino e Alto Adige (Tirolo), Gorizia e Trieste (Litorale), la Val Canale (Carinzia). |
| Ducato di Parma | Parma e Piacenza, con la Lunigiana parmense dopo il 1847-49. |
| Ducato di Modena | Modena e Reggio, Massa e Carrara, la Garfagnana e, dal 1847-49, Guastalla e Fivizzano. |
| Ducato di Lucca | Un piccolo ducato di quindici comuni attuali, annesso alla Toscana nel 1847. |
| Granducato di Toscana | La Toscana lorenese, con la Romagna toscana (oggi in Emilia-Romagna). |
| Stato Pontificio | Lazio, Umbria, Marche, Romagna, le Legazioni emiliane e le enclavi di Pontecorvo e Benevento. |
| Regno delle Due Sicilie | Il Sud continentale e la Sicilia: il Regno borbonico. |
Stato preunitario: 1859
| Category | Che cosa significa |
|---|---|
| Regno di Sardegna | Terraferma sabauda (Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta) e isola di Sardegna. Savoia e Nizza oggi non sono in Italia. |
| Regno Lombardo-Veneto | Lombardia e Veneto con il Friuli, sotto la corona austriaca. |
| Impero d'Austria | Le terre austriache fuori dal Lombardo-Veneto: Trentino e Alto Adige (Tirolo), Gorizia e Trieste (Litorale), la Val Canale (Carinzia). |
| Ducato di Parma | Parma e Piacenza, con la Lunigiana parmense dopo il 1847-49. |
| Ducato di Modena | Modena e Reggio, Massa e Carrara, la Garfagnana e, dal 1847-49, Guastalla e Fivizzano. |
| Granducato di Toscana | La Toscana lorenese, con la Romagna toscana (oggi in Emilia-Romagna). |
| Stato Pontificio | Lazio, Umbria, Marche, Romagna, le Legazioni emiliane e le enclavi di Pontecorvo e Benevento. |
| Regno delle Due Sicilie | Il Sud continentale e la Sicilia: il Regno borbonico. |
Catasto di riferimento
Il catasto geometrico-particellare preunitario che ha rilevato il territorio del comune: dipende da chi ha fatto il rilievo, non da chi governava nel 1859. Le famiglie raggruppano diciannove catasti, che la scheda di ogni comune nomina per intero.
Le categorie
| Category | Che cosa significa |
|---|---|
| Gregoriano | Stato Pontificio, 1816-1835: il catasto «piano-gregoriano» di Pio VII e Leone XII. |
| Teresiano e Lombardo-Veneto | Lombardia: rilievi di Carlo VI del 1718-1760, attivati nel 1760, e Nuovo Catasto Lombardo-Veneto. |
| Napoleonico e Lombardo-Veneto | Terre ex venete della Lombardia: rilievi napoleonici del 1807-1816, attivati nel 1853. |
| Napoleonico e austriaco (Veneto e Friuli) | Veneto e Friuli: rilievi napoleonici, attivazione austriaca nel 1846-1852, poi austro-italiano dal 1867. |
| Franceschino (Impero austriaco) | Trentino, Alto Adige, Gorizia e Trieste: catasto fondiario austriaco, patente del 1817 e rilievi fino al 1861. |
| Sabaudo antico e francese | Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta: catasto sabaudo del 1728-1738 e catasto francese del 1802-1814, dove eseguito. |
| Sabaudo con Teresiano e Rabbini | Province sabaude con terre già milanesi (Novarese, Lomellina, Oltrepò) e catasto Rabbini del 1855-1870, mai attivato. |
| Leopoldino (Toscana) | Catasto Generale Toscano, 1817-1835. |
| Ducale parmense | Catasto del ducato di Parma, di impianto francese, 1809-1825. |
| Estense e lucchese | Garfagnana, Lunigiana e Massa e Carrara (estense) e piana di Lucca (lucchese): date da verificare. |
| Nessuno prima del 1886 (Modena e Reggio) | Il ducato di Modena aveva solo estimi descrittivi: le prime mappe sono del Nuovo Catasto Terreni. |
| Borbonico siciliano | Sicilia, 1833-1853: mappe del 1837-1853 e rettifica Mortillaro. |
| De Candia (Sardegna) | Cessato catasto sardo, rilievi del generale De Candia del 1840-1851. |
| Provvisorio murattiano, senza mappe | Sud continentale: catasto provvisorio napoleonico del 1806-1809, descrittivo, in vigore fino al catasto unitario. |
Mappe catastali preunitarie
Se il catasto del comune comprendeva mappe geometriche. Non dice se sono consultabili online: per questo la scheda rimanda all'archivio che le conserva.
Le categorie
| Category | Che cosa significa |
|---|---|
| Con mappe | Il catasto del comune aveva mappe geometriche. |
| Parziale | Mappe solo per una parte del territorio o per alcuni comuni. |
| Senza mappe | Catasto descrittivo, senza mappe. |
Affidabilità dell'attribuzione
Quanto è sicura l'attribuzione del comune: lo Stato viene da una regola per provincia con eccezioni comunali, e dove dentro una provincia convivono catasti diversi senza un elenco comunale l'attribuzione è meno certa.
Le categorie
| Category | Che cosa significa |
|---|---|
| Alta | Lo Stato e il catasto sono documentati. |
| Average | Lo Stato è sicuro ma il catasto dentro la provincia no, oppure l'eccezione è documentata ma la fonte geografica discorda. |
| Bassa | Il territorio di oggi era diviso tra due Stati, oppure la fonte non è riscontrata. |
Cosa la mappa non dice
I comuni sono quelli di oggi e i confini storici sono approssimati: lo Stato è assegnato con una regola per provincia e per eccezioni comunali, controllata sui poligoni di HistoGIS (7.853 comuni concordi su 7.896), perché quei poligoni sono troppo grossolani sul confine e non hanno le enclavi. Nel 1840 e nel 1859 ogni comune ha un solo Stato, quello del capoluogo: le frazioni che stavano altrove sono nella nota. Il passaggio del 1859 riguarda solo il centro Italia: Lucca, la Lunigiana, Guastalla e Rolo.
La mappa dice chi ha rilevato il territorio, non dove si consultano le mappe: l'indirizzo della scheda porta alla pagina dell'ente che conserva le carte e, per Alto Adige, Trentino e pochi altri territori, a un servizio pubblico. Le riproduzioni degli Archivi di Stato sono soggette al Codice dei beni culturali: per un uso commerciale può servire un'autorizzazione. Alcune date, in particolare dei catasti lucchese, estense e provvisorio napoletano, e l'estensione del Rabbini, vanno riscontrate sulle fonti dell'archivio.
Per una ricerca su un territorio si lavora sulle carte: sovrapposizione al catasto di oggi, confronto tra rilievi di epoche diverse, particelle storiche e proprietari. È il lavoro che SmartLands prepara per studi tecnici, Comuni e archivi, come nella guida al Catasto Leopoldino. Contattaci.
Frequently asked questions
Quale catasto storico copriva il mio comune?
Cerca il comune nella mappa: la scheda dice lo Stato preunitario, il catasto che ne ha rilevato il territorio, il periodo, se aveva mappe e l'archivio che le conserva. Per 5.953 comuni su 7.896 il catasto aveva mappe, in tutto o in parte.
Che differenza c'è tra lo Stato nel 1840 e nel 1859?
Cambiano 32 comuni, tutti nel centro Italia: il ducato di Lucca passa alla Toscana, la Lunigiana toscana a Parma e a Modena, Guastalla e la destra Enza da Parma a Modena. Il resto d'Italia resta uguale fino al 1859.
Le mappe storiche si possono consultare online?
Dipende dall'archivio: la scheda del comune porta alla pagina dell'ente che le conserva. In pochi territori, come Alto Adige e Trentino, esiste un servizio pubblico di mappe sovrapponibili; le immagini degli Archivi di Stato sono soggette al Codice dei beni culturali.
Da dove vengono i dati e si possono riusare?
I confini degli Stati dal progetto HistoGIS dell'Accademia austriaca delle scienze, i catasti e i passaggi del 1859 da uno studio di SmartLands sulle fonti degli enti. Le categorie e i valori di ogni comune si scaricano in formato CSV dalla pagina e si possono riusare con licenza CC BY 4.0, citando SmartLands e le fonti originali.
Fonti e licenze
- Catasti storici: Confini degli Stati al 1° gennaio 1840: HistoGIS, Accademia austriaca delle scienze (ÖAW-ACDH, A. Dückelmann, P. P. Marckhgott-Sanabria), histogis.acdh.oeaw.ac.at, licenza CC BY 4.0, come riscontro di una regola per provincia con eccezioni comunali di SmartLands. Catasti, periodi e archivi: studio di SmartLands sulle fonti degli enti che li conservano.
- Stati nel 1859: Stato di ogni comune al 1° gennaio 1859: i passaggi dal 1840 sono quelli del trattato di Firenze del 28 novembre 1844, eseguito nel 1847-49, e di due passaggi minori (Rolo, i feudi estensi di Mulazzo e Villafranca). Elaborazione di SmartLands.
- Confini: ISTAT, confini delle unità amministrative al 1° gennaio 2026 (istat.it), licenza CC BY 4.0.
Le categorie e i valori di ogni comune sono dati aperti, con licenza CC BY 4.0: indice.csv.
Aggiornata il 11 ottobre 2026. Confini storici HistoGIS, confini storici al 1° gennaio 1840; trattato di Firenze del 1844, confini al 1° gennaio 1859.
Elaborazione e mappa: SmartLands Srl. La mappa non usa cookie: conta solo, in forma anonima e aggregata, quante volte vengono usate le sue funzioni, senza raccogliere dati personali.
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