In Italia 1.549.759 edifici si trovano in aree allagabili a pericolosità media e 742.192 in aree a pericolosità da frana elevata o molto elevata. Lo dicono gli indicatori ISPRA, che abbiamo messo insieme alla pericolosità sismica nella mappa interattiva degli edifici a rischio: ogni comune ha un indice da 0 a 100.
In breve
- I comuni con indice di rischio da 60 in su sono 407 su 7.896.
- In 2.963 comuni l’accelerazione sismica attesa supera 0,15 g, la soglia della zona sismica 2.
- Tra le città con almeno 50.000 abitanti il valore più alto è di Reggio di Calabria (73), seguita da Catanzaro (72), Massa (71) e Corigliano-Rossano (71).
- All’estremo opposto ci sono Busto Arsizio (0), Novara (1) e Legnano (1).
Cosa dicono i dati
Il rischio non è distribuito in modo uniforme. Quasi quattro comuni su dieci (3.136) hanno un indice sotto 20; in 42 supera 80. I due valori più alti d’Italia, 99 su 100, sono nella piana del Fucino, a Luco dei Marsi e Gioia dei Marsi, dove si sommano un terremoto atteso forte, molti edifici in area allagabile e versanti in frana.
Tra le grandi città, Catania arriva a 61 e Palermo a 53; Venezia è a 49, Genova a 44, Napoli a 42, Bologna a 41 e Firenze a 39. Roma si ferma a 26, Torino a 16, Milano a 9 e Bari a 7. Se si pesa ogni comune per i suoi abitanti, la regione con la media più alta è la Calabria, seguita da Emilia-Romagna, Liguria e Umbria; le più basse sono Piemonte, Lombardia e Puglia.
Come si calcola l’indice
L’indice è la media pesata di cinque punteggi da 0 a 100:
- terremoti: accelerazione massima al suolo attesa con probabilità del 10% in 50 anni;
- alluvioni frequenti: quota di edifici in aree allagabili con tempo di ritorno tra 20 e 50 anni;
- alluvioni poco frequenti: quota di edifici in aree allagabili con tempo di ritorno tra 100 e 200 anni;
- frane: quota di edifici in aree a pericolosità elevata o molto elevata;
- faglie capaci: distanza dalla faglia più vicina del catalogo ITHACA.
Nella pagina i pesi si possono cambiare: chi assicura contro le alluvioni può azzerare i terremoti e la mappa si ricolora subito.
Who it's for
Sono gli stessi eventi coperti dalle polizze contro le catastrofi naturali, che la legge di bilancio 2024 ha reso obbligatorie per le imprese. La mappa serve a compagnie, broker e banche per vedere dove si concentra l’esposizione di un portafoglio, e ai Comuni per confrontarsi con i territori vicini.
Cosa la mappa non dice
L’indice descrive il comune, non il singolo edificio: nella stessa via una casa può essere in area allagabile e quella accanto fuori. Non tiene conto di come sono costruiti gli edifici né delle opere di difesa realizzate dopo le mappature. Per un indirizzo bisogna incrociare la posizione dell’edificio con i perimetri delle aree di pericolosità, ed è il lavoro che facciamo su richiesta.
Fonti
ISPRA IdroGEO per alluvioni e frane, la Mappa dei rischi dei comuni italiani di ISTAT per l’accelerazione sismica, il Dipartimento della Protezione Civile per le zone sismiche e il catalogo ITHACA di ISPRA per le faglie. L’indice di ogni comune è scaricabile in CSV con licenza CC BY 4.0.
Altre mappe da guardare insieme
Tutte le mappe interattive di SmartLands sono raccolte in Mappe d’Italia.
Devi valutare il rischio di un portafoglio di immobili, indirizzo per indirizzo? Request a quote.