Una casa vale anche per ciò che ha intorno: una connessione veloce, aria respirabile, estati sopportabili, servizi vicini, niente acqua in cantina. Lo Smart Living Index riassume tutto questo in un numero da 0 a 100 per ogni comune italiano.
In breve
- I comuni con indice da 60 in su sono 2.135 e ci vivono 26.599.565 persone.
- Tra le città con almeno 50.000 abitanti i valori più alti sono di Trieste (82), Varese (81), Cuneo (80), L’Aquila (78) e Viareggio (76).
- In 4.083 comuni il PM2,5 medio annuo è sotto 10 µg/m³; in 3.497 la fibra raggiunge oltre il 90% delle famiglie.
- Roma e Genova sono a 72, Torino a 69, Milano e Bologna a 60.
Cosa dicono i dati
Vincono le città medie vicine a montagna o mare: rete completa, aria pulita, estati meno calde, natura protetta a pochi chilometri. In fondo alla classifica delle città ci sono Cremona e Cesena (47) e Ferrara (49): pesano l’aria della pianura padana, il caldo estivo e soprattutto gli edifici in area allagabile.
Quasi due comuni su tre (5.214) stanno tra 40 e 59: nessun territorio ha tutto. Solo 28 superano 80, e tra questi ci sono Magliano de’ Marsi (87) e Rovereto (86). Pesando ogni comune per i suoi abitanti, la media più alta è del Lazio, seguita da Valle d’Aosta, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia.
Come si calcola l’indice
- fibra fino a casa (peso 4) e 5G di almeno due operatori (peso 2);
- aria pulita: media annua di PM2,5 (peso 3);
- servizi vicini: minuti dal polo con ospedale, scuole superiori e stazione (peso 3);
- edifici fuori dalle aree a rischio di alluvione e frana (peso 3);
- estati meno calde: gradi-giorno di raffrescamento (peso 2);
- natura protetta: parchi, riserve e siti Natura 2000 (peso 2);
- colonnine di ricarica ogni 10.000 abitanti (peso 2).
Ognuno ha le sue priorità: chi lavora da casa alza il peso della fibra, chi ha bambini quello dell’aria. La mappa si ricolora e il link conserva la scelta.
Who it's for
Ad agenzie, sviluppatori immobiliari e portali di annunci, che possono raccontare un territorio con dati verificabili, e a chi sta scegliendo dove vivere. Per il lato dei rischi c’è la mappa ESG e clima per gli immobili.
Cosa la mappa non dice
Non usa i prezzi delle case e descrive il comune, non il quartiere. Le colonnine vengono da OpenStreetMap, che ne conosce solo una parte: per questo pesano poco. Mancano scuole, sanità di base e trasporto pubblico locale, per cui non esiste un dato nazionale omogeneo per comune.
Fonti
Broadband Map AGCOM, Agenzia europea dell’ambiente, Eurostat, Ministero dell’Ambiente, OpenStreetMap, mappa delle aree interne, ISPRA IdroGEO. Dati scaricabili in CSV con licenza ODbL 1.0, perché alcuni valori vengono da OpenStreetMap.
Altre mappe da guardare insieme
- mappa ESG e clima per gli immobili
- mappa degli edifici a rischio
- mappa del potenziale dei servizi digitali
Tutte le mappe interattive di SmartLands sono raccolte in Mappe d’Italia.
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