Dei 194,4 miliardi del PNRR, 91,3 sono attribuiti a un comune. Gli altri non hanno una localizzazione comunale: sono di ambito nazionale, regionale o provinciale. La mappa del PNRR mostra dove è arrivato ciò che si può localizzare, con un indice da 0 a 100 per ognuno dei 7.896 comuni.
In breve
- Nei progetti pubblicati negli open data di Italia Domani ci sono 171,3 miliardi di finanziamento PNRR: 91,3 hanno un comune (il 53%), 42,7 sono di ambito nazionale, 31,3 regionale e 6,0 provinciale.
- Nei comuni i fondi si dividono così: istruzione e ricerca 27,5 miliardi, transizione verde 25,9, digitale e cultura 11,7, salute 10,6, inclusione 10,3, REPowerEU 3,3, mobilità sostenibile 1,9.
- In 846 comuni sono arrivati più di 3.000 euro per abitante, in 2.123 meno di 500.
- I comuni con indice di intensità da 60 in su sono 946.
Cosa dicono i dati
Tra le città con almeno 50.000 abitanti i valori più alti sono di Benevento (86, con 8.299 euro per abitante), Caserta e Potenza (80), Avellino (79), Bari, Catanzaro e L’Aquila (78). Tra le grandi città Bari è prima (78 e 4.245 euro per abitante), poi Catania (76), Genova e Bologna (71), Napoli (70, con 2.984 euro), Roma (63, con 2.561), Milano (54), Torino (51), Firenze (46) e Palermo (40, con 1.677 euro). In fondo ci sono Marano di Napoli (4, con 267 euro per abitante), Ardea (5), Fiumicino (6) e Cinisello Balsamo (7).
Pesando ogni comune per i suoi abitanti, la media più alta è del Molise (53), seguito da Basilicata (49), Lazio (43) e Calabria (42); le più basse sono di Lombardia (22), Veneto (25) e Friuli-Venezia Giulia (26). I valori più alti in assoluto sono di piccoli comuni con un’opera grande: a Roghudi, in provincia di Reggio Calabria, 897 abitanti e 35 progetti valgono 6.412 euro per abitante.
Come si calcola l’indice
- euro per abitante: finanziamento PNRR attribuito al comune, diviso per i suoi abitanti (peso 5);
- progetti ogni 1.000 abitanti (peso 2);
- un criterio per ciascuna delle missioni più diffuse, ognuno di peso 1: istruzione e ricerca, transizione verde, salute, digitale e cultura, inclusione e coesione.
Con «Colora la mappa per» si guarda una missione alla volta: la scheda del comune dice a quanto ammonta ciascuna.
Who it's for
Ai Comuni che vogliono confrontarsi con i vicini, a chi segue i progetti e li deve rendicontare, a chi fa informazione sul territorio. I fondi di coesione sono un’altra storia, con un’altra mappa: la mappa dei fondi di coesione. Per le scuole in particolare c’è anche la mappa delle scuole e dei terremoti.
Cosa la mappa non dice
Il 47% del Piano non compare: i progetti di ambito nazionale, come quasi tutte le ferrovie della missione 3, o di «tutti i comuni» di una regione o provincia non sono attribuibili a nessun comune. Gli importi sono quelli assegnati ai progetti, non la spesa fatta. A Roma i valori sono sovrastimati, perché alcuni progetti nazionali sono localizzati al 100% sulla sede dell’ente. Per 42 progetti sardi il codice del comune non è riconoscibile e restano fuori. Un’opera grande in un comune piccolo dà valori per abitante estremi: per questo la scala dell’indice è tagliata a 3.000 euro. PNRR e fondi di coesione non vanno sommati, perché lo stesso progetto può comparire in entrambe le fonti.
Fonti
Italia Domani, open data PNRR del sistema ReGiS, versione 13.0 del 13 giugno 2026; popolazione ISTAT al 1° gennaio 2026. Dati scaricabili in CSV con licenza CC BY 4.0.
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