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Edifici a rischio: alluvioni, frane e terremoti

Quanta parte degli edifici di ogni comune sta in aree allagabili o in frana, e quanto forte può essere un terremoto: un indice di rischio da 0 a 100, la base di una polizza contro le catastrofi naturali.

Aggiornata il 3 ottobre 2026 · indicatori ISPRA IdroGEO scaricato il 1 ottobre 2026; pericolosità sismica ISTAT, comuni al 1° gennaio 2018; classificazione sismica scaricato il 1 ottobre 2026; faglie ITHACA, catalogo ITHACA

Cosa mostra la mappa

La mappa colora ogni comune con un indice di rischio che riassume i pericoli naturali per gli edifici: terremoti, faglie, alluvioni e frane. Per alluvioni e frane conta la quota di edifici dentro le aree di pericolosità dei Piani di assetto idrogeologico; per i terremoti l'accelerazione al suolo attesa.

Sono gli stessi eventi coperti dalle polizze contro le catastrofi naturali: la mappa mostra dove il rischio si concentra.

Come si legge

Indice di rischio: come si calcola

Ogni criterio dà un punteggio da 0 a 100; l'indice è la media dei punteggi pesata con i pesi scelti, arrotondata all'intero. Se a un comune manca un criterio, l'indice si calcola sugli altri; con più di un criterio mancante il comune resta grigio. Nessun valore viene stimato.

CriterioCosa si misuraPunteggioPeso
TerremotiAccelerazione massima al suolo attesa con probabilità del 10% in 50 anni: il valore più alto nel territorio comunale0 fino a 0,05 g, 50 a 0,15 g, 100 da 0,25 g (le soglie delle zone sismiche)5
Alluvioni frequentiQuota di edifici in aree a pericolosità idraulica elevata (alluvioni con tempo di ritorno tra 20 e 50 anni)0 a 0%, 100 dal 15%4
Alluvioni poco frequentiQuota di edifici in aree a pericolosità idraulica media (tempo di ritorno tra 100 e 200 anni), che comprendono le precedenti0 a 0%, 100 dal 30%3
FraneQuota di edifici in aree a pericolosità da frana elevata (P3) o molto elevata (P4)0 a 0%, 100 dal 20%4
Faglie capaciDistanza da un punto interno al comune alla faglia capace più vicina (catalogo ITHACA)100 a 0 km, 0 da 20 km2

Tra i valori indicati il punteggio cresce in linea retta. Con i pesi predefiniti i criteri valgono 28, 22, 17, 22, 11% dell'indice.

Cosa l'indice non dice

L'indice descrive il comune nel suo insieme e serve a confrontare i territori: dentro lo stesso comune le situazioni possono essere molto diverse. Un edificio può essere in piena area allagabile e quello accanto fuori. Non tiene conto di come sono costruiti gli edifici, della loro età, dei piani interrati e delle opere di difesa realizzate dopo le mappature.

La subsidenza non c'è: i dati europei sui movimenti del suolo non sono scaricabili liberamente e quelli nazionali non arrivano al comune.

Il punteggio di un singolo indirizzo si calcola incrociando la posizione dell'edificio con i perimetri delle aree di pericolosità, la microzonazione sismica dove esiste e i movimenti del suolo: è il servizio che SmartLands costruisce per l'emissione automatica delle polizze. Contattaci.

Frequently asked questions

Quanti edifici in Italia sono in aree a rischio di alluvione o di frana?

Secondo gli indicatori ISPRA IdroGEO, 1.549.759 edifici si trovano in aree a pericolosità idraulica media (alluvioni con tempo di ritorno tra 100 e 200 anni) e 742.192 in aree a pericolosità da frana elevata o molto elevata.

Quali città italiane hanno l'indice di rischio più alto per gli edifici?

Tra i comuni con almeno 50.000 abitanti i valori più alti sono: Reggio di Calabria (73), Catanzaro (72), Corigliano-Rossano (71), Massa (71), Rimini (68). L'indice va da 0 a 100 e riassume terremoti, alluvioni, frane e vicinanza alle faglie capaci; i comuni con indice da 60 in su sono 407.

L'indice dice se un singolo edificio è a rischio?

No. L'indice descrive il comune nel suo insieme e serve a confrontare i territori. Dentro lo stesso comune un edificio può essere in piena area allagabile e quello accanto fuori: per un indirizzo bisogna incrociare la posizione dell'edificio con i perimetri delle aree di pericolosità.

Da dove vengono i dati e si possono riusare?

Alluvioni e frane vengono dagli indicatori ISPRA IdroGEO, l'accelerazione sismica dalla Mappa dei rischi dei comuni italiani di ISTAT, le zone sismiche dalla Protezione Civile e le faglie capaci dal catalogo ITHACA di ISPRA. L'indice, i punteggi e i valori di ogni comune si scaricano in formato CSV dalla pagina e si possono riusare con licenza CC BY 4.0, citando SmartLands e le fonti originali.

Fonti e licenze

Indice, punteggi e valori di ogni comune sono dati aperti, con licenza CC BY 4.0: indice.csv.

Aggiornata il 3 ottobre 2026. Indicatori ISPRA IdroGEO scaricato il 1 ottobre 2026; pericolosità sismica ISTAT, comuni al 1° gennaio 2018; classificazione sismica scaricato il 1 ottobre 2026; faglie ITHACA, catalogo ITHACA.

Elaborazione e mappa: SmartLands Srl. La mappa non usa cookie: conta solo, in forma anonima e aggregata, quante volte vengono usate le sue funzioni, senza raccogliere dati personali.

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